L’arte pittorica – così come l’arte del fare Politica – dimostra che, per esprimere concetti e colori che dilettino testa ed animo delle genti, è necessario studiare ed essere allievi di grandi Botteghe, di grandi Artisti.
Così il maturo Michelangelo Merisi – il Caravaggio giovanissimo – lascia traccia proprio nel napoletano della sua grandezza.
Lo accoglieranno alcuni Grandi dell’epoca, ma è il Battistello Caracciolo – già allievo di Belisario Corenzio – ad esserne maggiormente influenzato.
Epoche lontane, certo. Ma ci piace provare a fare questo raffronto per indicare come il caso abbia voluto fare incontrare due persone di epoche diverse, l’una testimone di un grande momento storico di una Italia del boom economico, protagonista assoluto tra i grandi nomi del più grande Partito popolare del dopoguerra: la Democrazia Cristiana. Paolo Cirino Pomicino. Noto per estro, fiuto politico, indubbie capacità di statista. Da qualche anno desideroso di formare giovani che rappresentino la Classe Dirigente del domani.
La Bottega dell’Arte del fare Politica. Macron ha pensato di chiuderla (ENA), lui, Pomicino ha cominciato a crearla.
Il nostro Caravaggio.
L’altro, Marco Esposito, un cognome che non tradisce le origini, abbinato ad un nome molto comune, una professione da Dottore Consulente del Lavoro, allievo, per formazione tecnica in materia di lavoro del prof. Pietro Ichino.

Marco Esposito si forma quindi nella “Bottega tecnica” di Ichino, milita nella importante segreteria politica napoletana del PD, molto vicino al gruppo dei popolari, all’amico – e mentore – Salvatore Piccolo, per poi incrociare il Genio democristiano, attento valutatore delle capacità innate di Marco Esposito, del quale ne elogia preparazione storica e politica di un passato di cui non può esser testimone considerata la sua giovane età .
Del resto, senza la conoscenza del passato è difficile pianificare, per una classe dirigente, il futuro di un Paese.
Quindi, si direbbe, Caravaggio, Caracciolo come Pomicino, Esposito.
Ma è il think tank che Paolo Cirino Pomicino ha aperto ad Esposito, giovane democristiano, e al gruppo che lo segue da tempo che affascina per ricchezza di contenuti di cui sono capaci i giovani, e meno giovani, Artisti della Politica Campana.
Un gruppo destinato a far parlare di sé, partendo da Marco Esposito, candidato per Centro Democratico con De Luca, nella lista di un’altra grande figura del panorama intellettuale Campano, il prof. Pasquino.
Finalmente la Politica dei contenuti:
– l’azienda privata come ricchezza territoriale da supportare e salvaguardare;
– revisione delle politiche fiscali locali al fine di favorire nuovi insediamenti produttivi.
Il lavoro fondamentale elemento su cui strutturare il Sud Italia.
L’efficientamento della PA attraverso processi innovativi.
Sono solo alcuni dei punti su cui il centrosinistra campano, e non solo, dovrebbe tendere per ridurre le diseguaglianze e restituire la speranza che una vita migliore, in realtà, sia possibile.